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Franco Bucci

Franco Bucci

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Nato a Colbordolo di Pesaro il 7 Marzo 1933, frequenta l'Istituto d'Arte Ferruccio Mengaroni di Pesaro ed ottiene, nel 1953, il diploma di Maestro d'Arte nella sezione metalli. Dal 1954 insegna smalti su metalli nello stesso istituto, fino al 1968. Fonda insieme a Paolo Sgarzini e Vladimiro Vannini il gruppo "Mastro 3" (1954-1960) a cui si aggiunge successivamente Aldo Jacomucci. "Mastro 3" è stato uno dei primi atelier in Italia a produrre oggetti in rame smaltato.  In questi anni Bucci ottiene i primi riconoscimenti personali, oltre ad avviare collaborazioni di lavoro con importanti artisti del periodo, fra cui l'architetto Ettore Sottsass e Arnaldo Pomodoro. Nel 1961 fonda con Giovan Battista (Nanni) Valentini, Filippo Doppioni e Roberto Pieraccini, il "Laboratorio Pesaro", centro di produzione artigianale per la ceramica ed il rame smaltato. Nel 1964 e nel 1965  vince due concorsi per l'esecuzione di pannelli in rame smaltato per la Banca Nazionale del Guatemala e per il Credito Ipotecario di Città del Guatemala. Nel 1966 il "Laboratorio Pesaro" si scioglie come gruppo e prosegue sotto l'esclusiva direzione artistica e tecnica di Franco Bucci. Nel 1968 -’69 per incarico del Governo della Tunisia, e specificamente per conto dell'O.N.A. (Office National de l'Artisanat), riceve l’incarico di avviare la produzione del rame smaltato in Tunisia; successivamente gli viene anche affidato il compito di impiantare una fabbrica di produzione di oggetti d’uso in ceramica a Nabeul. Nel 1970 assume l'incarico di designer presso l'industria ceramica Villeroy & Boch di Mettlach, Germania insieme al suo amico ceramista e designer fiorentino, Federigo Fabbrini. Nel 1972 assume l'incarico di designer presso il Gruppo Ceramiche Iris, dove conosce Gianni Sassi, art director del Gruppo; fra loro nasce una lunga amicizia che sfocerà in una serie di importanti iniziative e progetti, fra cui "I piatti della poesia" (1988): edizione a tiratura limitata di poesie impresse su un piatto piano. Partecipano a questa operazione alcuni tra i più importanti esponenti della letteratura, della musica e dell'arte d'avanguardia: Nanni Balestrini, John Cage, Juan Hidalgo, Jean Jacques Lebel, Walter Marchetti, Antonio Porta e Luigi Ballerini (il cui piatto, inedito, ha un disegno di Eliseo Mattiacci). Nel 1981 è autore, insieme a Paolo Volponi, Franco Martelli e Mauro Tamburini (che realizza le fotografie), del volume “Fratterosa” dedicato alla storia della produzione popolare di oggetti d’uso in ceramica di questo piccolo paese in provincia di Pesaro e Urbino. Nel 1987 inizia la sperimentazione e la ricerca tecnico-artistica per la realizzazione di lastre in ceramica monolitiche fino alla dimensione di metri 2x1, con impasto di sua invenzione registrato col nome di "Ipergrès Monolite", ottenendo risultati pressochè unici al mondo.
Nel 1995 cede la sua azienda "Laboratorio Pesaro" mantenendone la direzione artistica fino al 1998. Nel 1998 inizia una nuova esperienza: con il nome "Atelier Franco Bucci", apre nella sua ormai "storica" sede, una vecchia fonderia a Cattabrighe (vicino a Pesaro), un laboratorio e punto vendita di pezzi unici, piccole serie in ceramica e altri materiali. L’atelier funziona anche come “laboratorio pilota” offrendo consulenza alle aziende sotto forma di ricerca sui materiali, sulle tecnologie produttive e sul progetto e la realizzazione di prototipi. Nel 2000 mette a punto un nuovo materiale chiamato "Stonefire": impasto altamente pirofilo, resistente alla fiamma e agli shock termici, con il quale realizza una linea di pentole e bollitori. Parallelamente inizia un percorso di ricerca sulla porcellana, con la quale crea delle piccole tessere decorate a graffito, a pennello o a decalcomania, che utilizza per comporre mosaici. Con questa tecnica vengono ancora oggi eseguite le prestigiose targhe che ogni anno il Comune e la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro offrono come riconoscimento alla carriera dei più importanti registi italiani. Nel 2001, dopo un lungo e complesso progetto volto a tutelare e rilanciare le antiche radici di produzione di ceramiche d’uso a Fratterosa, realizza il Museo delle terrecotte di questo piccolo paese in provincia di Pesaro. Il museo, situato all’interno del restaurato ex convento di Santa Vittoria, è affiancato da una vera
e propria scuola di ceramica, naturale complemento dell’iniziativa. Nel 2002, sulla base di alcune conversazioni avute con il professor Franco Bertoni, esperto delle collezioni moderne e contemporanee del Museo Internazionale delle ceramiche in Faenza, viene iniziata la redazione del libro “Franco Bucci in conversazione con Franco Bertoni” (edito postumo nell’ottobre 2004). Franco Bucci scompare a 69 anni il 4 maggio del 2002.

 

Angeletti e Ruzza

Angeletti e Ruzza

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Silvana  Angeletti è nata a Rieti nel 1969. Daniele Ruzza è nato a Roma nel 1967. Dopo il diploma di laurea in Industrial Design, conseguito presso l'I.S.I.A. di Roma, nel febbraio 1994 aprono il loro studio di progettazione: angeletti ruzza design. Lo studio si occupa prevalentemente di industrial design e collabora  con numerose aziende tra le quali  TEUCO, FLAMINIA, AZZURRA, F.LLI FANTINI, GUZZINI, COLOMBO DESIGN, IRSAP, AD HOC, SERAFINO ZANI, NEMO, POLTRONA FRAU, GEDY, R.S.V.P, GRAFF, FIAM, VALLI ARREDOBAGNO. Dal nov. 2007 seguono la direzione creativa di AZZURRA sanitari in ceramica. Tra i loro progetti di interior design figura il Relais Villa d’Assio, ed il Quinto Assio Hotel di Rieti Dal 1999 sono soci ADI.  ADI MEMBER. Vincitori di tre “GOOD DESIGN” nel 2010, RED DOT AWARD COMMUNICATION 2009” , due DESIGN PLUS  nel 2009” , due segnalazioni ADI INDEX nel 2006 e 2004,  e tre nomination per il  DESIGN PREIS 2011. Alcuni loro prodotti fanno parte della collezione permanente del CHICAGO ATHENAEUM MUSEUM. 
 

 

Antonio Cagianelli

Antonio Cagianelli

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Come ha detto di lui Pierre Restany »Antonio Cagianelli » é un poeta che ha scelto di esprimersi in forma tridimensionale »E come un poeta interpreta e trasfigura la realtà filtrandola attraverso la sua personalità di artista ribelle. I suoi mobili,oggetti,gioielli e adesso anche creazioni di moda(per la marca brasiliana Daspu) nascono da un attenta osservazione dei linguaggi della metropoli contemporanea che Antonio Cagianelli unisce al suo linguaggio personale rivolto verso tutto cio che é insolito e iconoclasta. Antonio Cagianelli attraversa culture e linguaggi ,suggestioni e memorie componendo un linguaggio « patchwork » fatto di riferimenti alla culture rap e hip hop ma anche alle »vanitas » della pittura fiamminga,al surrealismo ,alla filosofia nichilista ,alla letteratura underground.
Collabora dal 1990 con la galleria parigina Clara Scremini e dal 1994 con le Edizioni Galleria Colombari. di Milano. Partners industriali ;Alessi,Daum,Lampe Berger,Arcade. Ha partecipato a numerose mostre nelle piu importanti gallerie europee. Vive tra Milano e Parigi.

 

Marco Croci

Marco Croci

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Marco Croci nasce nel 1975 a Milano, dove frequenta l’Istituto Europeo di Design diplomandosi in Industrial Design nel 1998.
Nello stesso anno, insieme ad altri sei giovani designer, è selezionato per il concorso Ape 2050 in occasione del cinquantesimo anniversario della nascita di Ape Piaggio. Inizia la sua carriera lavorativa presso importanti studi professionali di architettura e design, tra cui Azzolini Tinuper Architetti e Gambaro Rotondo Associati, collaborando a progetti architettonici di interni ed esterni e di product design. Nel 2007 fonda la Croci Design con l’intento di creare una propria identità attraverso la progettazione industriale, grazie all’utilizzo delle più recenti tecnologie informatiche per la grafica applicata e la visualizzazione tridimensionale. Collabora con Laboratorio Pesaro dal 1997.

 

Vincenzo De CotiisVincenzo De Cotiis

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Marta Laudani e Marco Romanelli

Marta Laudani e Marco Romanelli

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Marta Laudani e Marco Romanelli, architetti, collaborano dal 1986 negli studi associati di Roma e Milano. Operativi nei campi del design (tra gli altri per Driade, Montina, Fiam, O luce, Salviati), dell'architettura degli interni (i loro lavori sono stati pubblicati dalle principali riviste italiane e internazionali e, nel 2004, hanno partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia nella sezione “Notizie dall'Interno”), dell'exhibit design (si ricorda l'importante antologica “Gio Ponti: a World” al Design Museum di Londra e alla Triennale di Milano, nel 2002-2003). Recentemente, a Roma, per conto di Fiat Engineering, hanno progettato il recupero del “Museo della Civiltà Romana”. Il lavoro di progettazione si affianca per entrambi ad un'intensa riflessione critica sui temi dell'abitare e del design: Marta Laudani insegna "Storia del design" al master per Curatori nei musei d'arte e architettura contemporanea presso la Sapienza di Roma; Marco Romanelli è stato redattore delle riviste Domus e Abitare. Tra i numerosi lavori editoriali si ricordano: "Gli spazi del cucinare: appunti per una storia italiana 1928-1957", Electa, 1990; "Design Nord-Est: Bonfanti, Bianconi, Pinton, Rinaldi, Scarpa, Valle", Abitare Segesta, 1997; "Aperto Vetro" (Biennale del vetro al Museo Correr di Venezia), Electa 2000; "Joe Colombo: interior and lighting design", O luce, 2003.

 

Daniele Malantrucco

Daniele Malantrucco

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Daniele Malantrucco si laurea in Industrial Design nel 2001 presso l’I.S.I.A. Roma con una tesi sull’ecodesign. Dopo un periodo di studio in Germania, torna a Roma e collabora con studi di grafica ed architettura, specializzandosi nel settore del packaging e della cartotecnica. Nel 2003 comincia il suo approccio alla ceramica, appresa nei laboratori romani dei maestri Ugo Paolelli ed Elettra Cipriani. Contemporaneamente segue seminari di progettazione in Paper Design ed Exhibit Design presso La Sapienza – Dipartimento Itaca. Nel 2005 si trasferisce in Liguria per il Master in Ceramic Design e nel 2006 partecipa con tre opere alla III Biennale di Ceramica Nell’Arte Contemporanea di Savona-Albissola. Nel 2006 sperimenta l’insegnamento presso le scuole primarie, guidando dei laboratori di ceramica e manipolazione della creta per bambini. Nel 2007 è selezionato dal concorso internazionale The Heart of Venice per interpretare in chiave moderna il vetro di Murano col progetto di gioielleria e accessori “I-Love”. Oggi si occupa di grafica editoriale presso la Croma Multimedia di Roma con la quale è presente annualmente al Salone Internazionale del Libro di Torino, e coltiva l’interesse per la ceramica ideando e realizzando complementi d’arredo. Dal 2005 collabora con Laboratorio Pesaro. 

 

Nicoletta Rossetto

Nicoletta Rossetto

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Nicoletta Rossetto si laurea nel1996 presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Negli anni successivi alla laurea, collabora con alcuni studi di architettura, occupandosi di architettura, interior design ed allestimenti espositivi. Nel 2000 diventa collaboratrice dello studio Palomba – Serafini, con il quale segue progetti di design per aziende di arredamento, sanitari ed illuminazione (italiane ed estere), progetti di allestimenti fieristici, progetti dei cataloghi e delle pagine pubblicitarie (concept grafico e lay-out cataloghi, direzione artistica alla fotografia). Partecipa, inoltre, alla realizzazione di alcune mostre espositive ed eventi fieristici in Italia e all’estero.
In qualità di libera professionista per l’azienda Bosa Ceramiche, realizza i prodotti: “Tortuga”, lampada in ceramica da tavolo e “A muro”, orologio a parete. Nel 2001 diventa designer per l’azienda Sicartt, per la quale realizza i lavabi “Bubb” ed “Isla”, con relativi mobili bagno ed accessori, progetta e dirige gli stands alle fiere annuali del Cersaie (Bologna). Con il lavabo “Bubb” partecipa alla mostra “Dal merletto alla motocicletta” della decima Biennale Donna per il Comune di Ferrara (Mostra itinerante in tutta Italia, 2002) a cui fa seguito una pubblicazione sul libro della mostra stessa; partecipa anche alla mostra “D come design” (Torino, 2008) e viene pubblicata sul libro “Dizionario delle designer, imprenditrici e donne della comunicazione 1902-2008” Per lo stesso lavabo è convocata al Premio Compasso D’oro 2002 dell’Associazione ADI Design Index e pubblicata sul libro ADI dell’anno 2002. Nel 2003 inizia la collaborazione con le aziende Tda Box Doccia e Cima arredobagno, per le quali  progetta e dirige la realizzazione degli allestimenti fieristici, segue i cataloghi e sviluppa progetti doccia e di arredo-bagno. Nel 2005 apre uno studio professionale di design ed architettura e si occupa di allestimenti fieristici (Milano, Bologna, Parigi) di design ed architettura d'interni. Collabora con lo studio vicentino M+C Works al progetto dei pannelli in tessuto “Wall carpet”, esposto alla fiera 100% East a Londra e alla fiera La mia casa a Milano. Nello stesso anno diventa designer per l’azienda Monolite, progetta il lavabo Uma e i relativi accessori e mobili di completamento al prodotto. Con l'azienda partecipa al Salone del mobile 2007, nello showroom di 100x100 design a Milano e a Parigi alla fiera Maison & Objet nel 2008. Attualmente si occupa di interior design per clienti privati e fa da consulente ad alcuni studi per diversi progetti di architettura, in particolar modo per gli ambienti Spa.

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